Avvocato per danni da parto

Capisci se il danno del tuo bambino sia stato causato da errori medici
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Parla con un avvocato che ha dedicato la sua attività ai casi di danni da parto al neonato

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Parla ora con l'avvocato Stefano Gallo per ottenere un'analisi preliminare del caso. La consulenza è gratuita

Danni da parto e malasanità

Le buone pratiche mediche esistono per garantire che i pazienti ricevano cure mediche adeguate e per proteggere i pazienti da lesioni prevenibili.

La struttura sanitaria può essere ritenuta legalmente responsabile quando questa e/o i suoi sanitari omettano di porre in essere una condotta medica corretta o pongano in essere una condotta scorretta e ciò provochi una lesione alla nascita al neonato.

Tutti ci auguriamo che la gravidanza ed la nascita di nostro figlio si svolgano al meglio. Speriamo, preghiamo, cambiamo ed adattiamo i nostri stili di vita per prepararci al nostro piccolo miracolo e riponiamo la nostra fiducia nel sistema medico per fare le cose giuste per proteggere il nostro piccolo.

Purtroppo, nonostante la tecnologia medica odierna sia molto migliore di quanto non fosse anche pochi anni fa, i danni al neonato alla nascita continuano a verificarsi.

A volte, i danni sono inevitabili. Altre volte possono essere causati da negligenza medica.

Ospedali, personale infermieristico, ostetriche, ginecologi, neonatologi e altri professionisti sanitari sono tenuti a seguire determinate leggi dell’arte medica e linee guida. A comportarsi, cioè, secondo la buona pratica medica secondo le conoscente tecnico-scientifiche dell’epoca.

Se il tuo bambino ha subito un danno alla salute ed hai degli interrogativi, possiamo aiutarti a ottenere risposte.

Lo Studio Legale Stefano Gallo ha dedicato la sua attività prevalentemente alla responsabilità professionale medica per le danni da parto al neonato.

Medici e ospedali hanno a disposizione importanti risorse economiche ed avvocati preparati.
E’ perciò fondamentale che anche i bambini e le loro famiglie siano ben assistiti.

Il nostro Studio vanta casi risolti con successo contro le più importanti aziende ospedaliere e compagnie assicurative.

Attraverso anni di lavoro sul campo abbiamo maturato le conoscenze e l’esperienza indispensabili per fornire un’assistenza di qualità alle vittime di danni da parto.

Perchè è importante il risarcimento

Il risarcimento ha in primo luogo la funzione di garantire al bambino l'assistenza di cui avrà bisogno per tutta la vita, soprattutto nel periodo in cui i suoi genitori non ci saranno più.

I casi di danni da parto sono come i bambini: ognuno è unico e speciale.

Sebbene i seguenti esempi di risarcimenti ottenuti dal nostro studio non possano garantite che il tuo caso abbia successo, possono dati un idea di ciò che siamo stati in grado di realizzare in casi simili al tuo.

Contattaci per capire quanto potresti ottenere come risarcimento.

Esempio di risarcimento ottenuto (senza andare in causa)

€ 2.7 MILIONI

Caso di due neonati gemelli affetti entrambi da un grave danno cerebrale (denominato kernittero).

I sanitari che avevano assistito i bambini dopo il parto avevano omesso di trattare tempestivamente e correttamente gli elevati livelli ematici di bilirubina (ittero) di cui i neonati stessi erano affetti.

Gli alti livelli di birilubina, non trattati, causavano nei bambini Kernittero e gravi problemi cognitivi e motori rientranti nella condizione della paralisi cerebrale infantile.

Esempio di risarcimento ottenuto

€ 1.8 MILIONI

Caso di un neonato affetto da encefalopatia-ipossico ischemica perinatale.

I sanitari, durante il travaglio di parto omettevano di considerare che la gravidanza era "ad alto rischio" ed imprudentemente eseguivano un monitoraggio CTG saltuario, che non rilevava la sofferenza fetale.

I sanitari omettevano pertanto di eseguire un cesareo d'urgenza. Il bambino, che alla nascita doveva essere rianimato e trasportato in TIN, è ora affetto da tetraparesi spastica.

Esempio di risarcimento ottenuto (senza andare in causa)

€ 1.3 MILIONI

Caso di un neonato colpito da encefalopatia ipossico-ischemica durante il parto.

Nonostante la sofferenza fetale rilevabile dal tracciato, i sanitari  omettevano di ordinare ed eseguire tempestivamente il parto cesareo, prolungando ed aggravando la carenza dell'apporto di ossigeno al bambino.

Il bambino, nato con una grave acidosi e sottoposto ad ipotermia, è ora affetto da paralisi cerebrale infantile di tipo tetraparetico spastico.

Per quali danni si può ottenere il risarcimento

Al termine della causa contro l'ospedale, è possibile ottenere il risarcimento per i danni seguenti:

  • Danno alla salute del bambino: importo pari a circa il massimo liquidabile in base alle tabelle sul risarcimento del danno, aumentato di circa 1/3 a titolo per danno esistenziale.
  • Danno morale del bambino: importo pari circa 1/3 del danno alla salute
  • Danno alla salute dei genitori: deve essere provato mediante documentazione medica che attesti un trattamento di tipi psichiatrico (per disturbi da stress post-traumatico, rifiuto psicologico alla procreazione ecc). E' di importo variabile
  • Danno morale ed esistenziale dei genitori: di importo pari a circa la metà del danno morale ed esistenziale liquidato al bambino.
  • Perdita di capacità lavorativa del bambino (perdita della capacità di produrre reddito): l'importo è pari a circa 1/3 dell'importo della pensione sociale in relazione alla regione di appartenenza
  • Spese per assistenza dei genitori (spese future per la cura ed assistenza del figlio): l'importo è spesso pari o maggiore quello dei danni liquidabili per il bambino

Quali sono le cause principali dei danni da parto?

Le lesioni ed i traumi alla nascita sono in una certa misura una parte naturale del parto.

In effetti, il bambino viene compresso attraverso il bacino della madre e durante le contrazioni l'apporto di ossigeno al bambino viene temporaneamente interrotto. Ogni fase del travaglio comporta compressione, torsione e tensione del corpo del bambino.

Anche i bambini partoriti attraverso taglio cesareo d’urgenza sopportano spesso lo stress di un travaglio prolungato.

I neonati con lievi lesioni alla nascita in genere guariscono da soli, senza trattamento.

Tuttavia, gravi danni da parto possono essere pericolosi per la vita o causare handicap e problemi di salute permanenti.

Esistono due ragioni principali per cui i bambini possono subire lesioni alla nascita:

MANCANZA DI OSSIGENO (ANOSSIA) O CARENZA DI OSSIGENO (IPOSSIA)

Prima, durante e dopo il parto, i bambini devono avere un apporto di ossigeno costante e affidabile. Il bambino potrebbe non ricevere abbastanza ossigeno a causa di una rottura d’utero, una lacerazione placentare, un'infezione o un cordone ombelicale piegato o avvolto attorno al collo del bambino.

Quando il bambino è bloccato nel canale del parto per troppo tempo o ha un blocco del flusso sanguigno ombelicale, le sue riserve di ossigeno si esauriscono.

La mancanza di ossigeno e l'accumulo di anidride carbonica nel sangue, nei tessuti e negli organi è una condizione grave che può causare danni importanti e permanenti come encefalopatia ipossico-ischemica, leucomalacia periventricolare, emorragie cerebrali, che a loro volta possono concretizzarsi in paralisi cerebrale infantile, anche nella forma più grave della tetraparesi-spastica.

TRAUMI MECCANICI DURANTE IL PARTO

Comunemente, le lesioni da trauma alla nascita si verificano quando i sanitari che assistono la partoriente utilizzano troppa forza meccanica durante il parto.

Tagli, lividi, emorragie, gonfiori, vasi sanguigni scoppiati, fratture, lesioni neurologiche e paralisi sono tutti tipi di danni meccanici che il bambino potrebbe subire mentre viene spinto attraverso il canale del parto.

Di solito, queste lesioni sono considerate "minori" e guariscono da sole, ma alcuni tipi di danni ai nervi, come la grave lesione del plesso brachiale, non guariscono affatto.

I sanitari possono avere difficoltà a far partorire la gestante quando il bambino è troppo grande o posizionato in modo anomalo.

Possono eseguire dannose spinte sul fondo dell’utero (manovre di Kristeller) o utilizzare la ventosa ostetrica e il forcipe in modo scorretto, applicando lo strumento mentre il feto è troppo alto nel canale del parto e/o eseguendo delle trazioni.

Altre cause comuni di lesioni alla nascita includono:

  • Parto cesareo eseguito in ritardo. In caso di sofferenza fetale, un taglio cesareo può ridurre i rischi di lesioni gravi. Partorire il bambino mediante taglio cesareo rimuove il bambino da un ambiente in cui non riceve ossigeno a sufficienza. Se il sanitario aspetta troppo a lungo per iniziare un taglio cesareo d’urgenza, il bambino potrebbe subire danni cerebrali.
  • Sindrome da aspirazione di meconio. La sindrome da aspirazione di meconio si verifica quando il bambino inspira una miscela di feci (meconio) e liquido amniotico prima o durante la nascita. Il bambino nel grembo materno, in caso di sofferenza, tende ad espellere il meconio (le sue prime feci). Il meconio misto a liquido amniotico può quindi essere inspirato dal bambino fino a riempire in tutto o in parte i suoi polmoni. I rischi sono il collasso del polmone o l'infezione polmonare, che deriva da un'infiammazione dei polmoni (polmonite).

Esistono due ragioni principali per cui i bambini possono subire lesioni alla nascita:

  1. mancanza di ossigeno (anossia) o carenza di ossigeno (ipossia)
  2. traumi meccanici

Vuoi vederci chiaro e capire le cause danno del tuo bambino?

Possiamo analizzare - senza costi - la documentazione sanitaria e dirti se la tua famiglia abbia diritto al risarcimento

Qiali sono i fattori di rischio di danno da parto?

Anche nei momenti migliori, il parto è una proposta rischiosa sia per la madre che per il bambino. La verificazione di gravi lesioni alla nascita è di solito associata ad una combinazione tra fattori di rischio e un intervento medico improprio o lento o omesso.

I seguenti fattori relativi al bambino o alla mamma sono associati a un maggiore rischio di lesioni fetali:

FATTORI FETALI DI DANNI DA PARTO

  • Prematurità. I bambini nati prima della 37ma settimana hanno un rischio maggiore di lesioni alla nascita perché sono più fragili ed hanno meno difese naturali.
  • Bambino grande (macrosomia). Se il bambino è troppo grande per attraversare il bacino della madre, c'è un rischio maggiore di lesioni, in particolare a causa della distocia della spalla.
  • Posizioni fetali anomale. I medici dovrebbero essere in grado di determinare in quale posizione nascerà un bambino una settimana prima del parto. Se il bambino è "podalico" o in un altra presentazione anomala, le complicazioni potrebbero essere prevenute con il parto cesareo.
  • Problemi del cordone ombelicale. I problemi nel cordone ombelicale possono far sì che il bambino si sviluppi troppo lentamente all'interno dell'utero, venga privato di ossigeno e sostanze nutritive e soffra di sofferenza fetale.
  • Problemi della placenta. Quando la placenta non funziona correttamente, sia la madre che il bambino sono in pericolo. La placenta può staccarsi troppo presto, interrompendo il sangue del bambino e l'apporto di ossigeno, oppure can causare emorragie e infezioni eccessive nella madre.
  • Distocia della spalla. Questa è forse la situazione più pericolosa nel travaglio. Quando la testa del bambino esce dal canale del parto ma le sue spalle sono bloccate sul bacino della mamma, si verifica un tipo di "distocia" o parto difficile che deve essere risolto rapidamente. Poiché il bambino è già parzialmente fuori, non è possibile eseguire un taglio cesareo.

FATTORI MATERNI DI DANNI DA PARTO

  • Parto ritardato/travaglio prolungato. Il ritardo del parto è una delle principali cause di lesioni alla nascita. La pressione sul cervello del bambino può diventare eccessiva e fattore di danno quando il bambino rimane nel canale del parto per più di 18 ore. Molti sanitari ritengono che il travaglio che duri più di 18 ore richieda un taglio cesareo d'urgenza.
  • Sproporzione cefalopelvica. Se il bacino della madre non ha una forma adatta per accogliere il parto vaginale, o se il bambino è troppo grande, può verificarsi un travaglio anormalmente lungo o distocia della spalla. La compressione può causare lesioni al cervello del bambino.
  • Obesità. Se la madre è in sovrappeso, è più a rischio di diabete gestazionale e preeclampsia, che possono causare sofferenza fetale.
  • Infezioni. Alcune infezioni virali o batteriche possono essere trasmesse da madre a bambino mentre il bambino è ancora nell'utero. Altri possono essere trasmessi durante il processo del parto se non vengono prese le dovute precauzioni da parte dei sanitari che assistono la partoriente. Le infezioni possono includere citomegalovirus, toxoplasmosi, parvovirus, sifilide, listeriosi, epatite, HIV o streptococco di gruppo B. Gli esami per capire se le dette condizioni siano in atto devono essere eseguiti durante la gravidanza. Molte di queste condizioni possono essere trattate con antibiotici, vaccini o parto cesareo per ridurre l'esposizione del bambino.
  • Problemi dell’utero. Contrazioni troppo deboli e troppo forti o una precedente cicatrice da taglio cesareo che causino la rottura dell'utero sono fattori di rischi di danno al bambino. Dare alla madre farmaci che inducono il travaglio può aumentare il rischio di problemi uterini.

Cosa fare in caso di danno da parto?

Se tuo figlio è affetto da un danno da parto che ritieni avrebbe potuto essere prevenuto o evitato con un'adeguata assistenza medica, è importante agire rapidamente.

Prima ricevi aiuto, prima tuo figlio potrà accedere a cure e terapie vitali.

Intervenire precocemente con le giuste cure può aiutare a ridurre al minimo alcune delle difficoltà a lungo termine che tuo figlio potrebbe dover affrontare.

Le conseguenze causate da danno alla nascita possono includere:

  • Grave handicap psico-motorio
  • Ritardo dello sviluppo ritardato con difficoltà a scuola e incapacità di raggiungere l'indipendenza nell'età adulta.
  • Necessità di ricoveri, interventi chirurgici multipli, assistenza infermieristica qualificata, terapia fisica, terapia occupazionale, attrezzature personalizzate assistenza 24 ore su 24.
  • Dopo aver cercato un trattamento medico in un centro pediatrico di eccellenza (Istituto Giannina Gaslini di Genova, A.O. Meyer di Firenze ecc.) per danno da parto di tuo figlio, fai il passo successivo consultando un avvocato esperto in danni da parto.

I costi associati a un infortunio alla nascita possono essere estremamente elevati e possiamo aiutarti a garantire le risorse finanziare di cui hai bisogno per dare a tuo figlio il miglior futuro possibile.

In caso di danno da parto, prima si agisce, più sono le più opzioni disponibili per il trattamento di tuo figlio. È stato dimostrato che l'intervento precoce migliora la qualità della vita di molti bambini che hanno subito un infortunio alla nascita.

Quali sono i danni da parto più frequenti?

Le azioni hanno conseguenze. Se i che assistono la partoriente ed il neonato si discostano dalle buone pratiche mediche, i loro pazienti sono messi a rischio.

Molti tipi di danni da parto sono causati da sanitari che non osservano i segni premonitori di lesione nel neonato e nella mamma.

Agendo in modo tempestivo nel rispetto delle buone pratiche mediche è possibile prevenire molte lesioni al neonato e alla mamma.

I casi di negligenza medica in genere iniziano con un'indagine volta a capire da quali fattori e perché sia stato causato il danno da parto.

I tipi comuni di danno da parto causati da negligenza medica includono:

  • danni da aspirazione di meconio
  • Lesioni cerebrali (ad es. encefalopatia ipossico-ischemica)
  • Problemi psico-motori da danno cerebrale (paralisi cerebrale infantile, tetraparesi spastica ecc.)
  • Lesioni del plesso brachiale (es. Paralisi di Erb, in cui il braccio del bambino è debole o paralizzato)
  • Danni ai nervi (ad es. Paralisi di Klumpke, dove la mano assume la forma di un artiglio)
  • Infezioni (es. anemia, carenza di acido folico o spina bifida)
  • Letargia
  • Spasticità
  • Sanguinamento dal cuoio capelluto o dal cranio
  • Danni lievi o moderati da ipossia (mancanza di ossigeno)
  • Convulsioni
  • Trauma del nervo cranico
  • Danno al midollo spinale
  • Paralisi facciale
  • Morte del feto
  • Morte del neonato
  • Morte della mamma

Quali errori medici possono causare danni da parto?

I medici che assistono la gestante in gravidanza, durante e dopo il parto, sebbene possano essere altamente qualificati, sono esseri umani e possono commettere errori che causano lesioni ai neonati.

Errori medici comuni che possono portare a lesioni o traumi alla nascita includono:

  • Trascurare i segni di sofferenza del feto
  • Uso sbagliato del forcipe
  • Uso sbagliato della ventosa ostetrica
  • Eccessiva trazione per far progredire il bambino nel canale del parto
  • Somministrare alla gestante poco prima o durante il parto farmaci rischiosi per il bambino
  • Errori di comunicazione o incomprensioni tra il personale medico
  • Non eseguire un taglio cesareo d’urgenza quando necessario

Alcune lesioni alla nascita semplicemente non esisterebbero se i medici non commettessero errori.

Ad esempio, le lesioni del plesso brachiale, inclusa la paralisi di Erb e la paralisi di Klumpke, sono quasi sempre causate da medici o personale medico che tirano o torcono la testa e il collo del bambino mentre cercano di farlo nascere.

Premio Avvocato 2019 settore Risarcimento Danni

stefano-gallo-miglior-avvocato-risarcimento-danniL'avv. Stefano Gallo è stato vincitore del premio "Le Fonti Awards" come Avvocato dell'anno Risarcimento Danni 2019 

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Denuncia per danni da parto da malasanità

In realtà, in caso di danni da parto causati da negligenza medica, non è consigliabile denunciare penalmente il medico, tantomeno l’ospedale per una serie di ragioni. La procedura da seguire è invece la seguente:

1) Primo contatto con lo Studio legale

2) Colloquio con l'avvocato

3) Analisi del caso ed ottenimento dell'eventuale parere di procedibilità

4) Conferimento dell'incarico e patto sul compenso

5) Redazione della relazione medico-legale e inoltro della lettera di diffida e costituzione in mora

6) Procedura conciliativa giudiziale (ATP)

7) Causa (giudizio sommario)

Casi di danni da parto in cui possiamo assisterti

L’avv. Stefano Gallo, con lunga esperienza in casi di danni da parto causati da malasanità, assiste in tutta Italia le famiglie di bambini disabili a causa di danni da parto per tutte le seguenti problematiche:

  • Caput Succedaneus e Cefaloematoma
  • Convulsioni infantili
  • Complicazioni della placenta
  • Corioamnionite
  • Danni cerebrali
  • Distonia cervicale
  • Diagnosi errata di gravidanza ectopica
  • Diplegia Spastica
  • Embolia da liquido amniotico
  • Emiplegia (Paralisi Cerebrale Emiplegica)
  • Emorragia intracranica neonatale (Emorragie cerebrali durante il parto)
  • Encefalopatia ipossico-ischemica
  • Enterocolite necrotizzante (NEC)
  • Effetti collaterali da farmaci
  • Fratture alla nascita
  • Gravidanza anembrionica
  • Ictus emorragico
  • Ictus neonatale
  • Idrocefalo
  • Incompetenza cervicale (insufficienza)
  • Infezioni alla nascita
  • Inserzione anomala del cordone ombelicale
  • Intolleranza fetale al travaglio
  • Iperstimolazione uterina
  • Ittero (Kernittero)
  • Lesione alla nascita da parto prematuro
  • Lesioni alla nascita correlate all'obesità
  • Lesioni alla nascita da taglio cesareo
  • Lesioni da induzione farmacologica del travaglio
  • Lesione dei nervi del plesso brachiale e paralisi di Erb
  • Lesioni del midollo spinale
  • Leucomalacia periventricolare (PVL)
  • Miti e fatti sulle lesioni alla nascita
  • Negligenza nell’ipotermia terapeutica
  • Negligenza medica e danni al neonato
  • Paralisi cerebrale infantile
  • Paralisi di Bell
  • Paralisi facciale
  • Parto podalico
  • Parto prematuro
  • Problemi della placenta
  • Problemi del cordone ombelicale
  • Ritardi nello sviluppo
  • Rottura dell’utero
  • Scatola cranica del bambino non fusa alla nascita
  • Sindrome da aspirazione di meconio
  • Sproporzione cefalopelvica
  • Terapia craniosacrale
  • Trombi
  • Tubo per gastrostomia
  • Vaginosi batterica

Avvocato malasanità per danni da parto

Gli avvocati dello Studio Stefano Gallo (GrdLex) hanno esperienza in casi di encefalopatia ipossico-ischemica del neonato causata da di negligenza, imprudenza o imperizia medica.

Lo Studio Legale Stefano Gallo è sito in Roma segue i propri clienti in tutta Italia.

Analizzeremo  la vicenda del tuo bambino tramite consulenti ginecologi e neonatologi e ti diremo se sia possibile ottenere il risarcimento dei danni.

Il nostro studio paga di tutte le spese della procedura ed ha diritto al compenso solo in caso di vittoria.

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