Paralisi cerebrale infantile

Capisci se la PCI tuo bambino sia stata causata da errori medici
Assistiamo le famiglie in tutta Italia - Zero costi

Un numero significativo di bambini con paralisi cerebrale infantile ha subito una lesione alla nascita a causa di complicazioni incontrate durante il travaglio e il parto. Molte di queste lesioni sono evitabili e danno diritto al risarcimento del danno

stelle-recensioni-5

  • ...grazie all avvocato Gallo il nostro compito è molto meno difficile, ci ha fatto risarcire e quindi ha dato a noi e nostro figlio possibilitá di cura anche a pagamento, anche dopo il risarcimento l'avvocato ci sta seguendo
    Fernando C.

stelle-recensioni-5

  • ...è stato davvero cordiale professionale e minuzioso nel suo lavoro e posso dire che per i casi di malasanità è preparatissimo e disponibilissimo maniacale nel lavoro davvero un ottimo avvocato è un ottimo studio legale"
    Candido C.

stelle-recensioni-5

  • ...sono rimasta veramente soddisfatta e consiglio a tutti di contattarlo per qualsiasi problema di malasanità. Grazie a Lei Avvocato Gallo ed ai Suoi Collaboratori
    Antonella

Cosa trovi in questa pagina:

Clicca sui titoli per raggiungere subito il paragrafo che ti interessa

  • Sintesi dell'articolo
  • Lo scopo del risarcimento per malasanità
  • Per quali danni si può ottenere il risarcimento
  • Capire se gli errori medici siano stati la causa
  • Ipotermia terapeutica per bambini con paralisi cerebrale infantile
  • Cos'è la paralisi cerebrale infantile
  • Paralisi cerebrale infantile spastica
  • Diplegia spastica
  • Tetraparesi spastica
  • Emiparesi spastica
  • Paralisi cerebrale infantile atetoide
  • Paralisi cerebrale infantile atassica
  • Paralisi cerebrale infantile mista
  • Quali sono le cause della paralisi cerebrale infantile?
  • Segni precoci di paralisi cerebrale infantile
  • Conseguenze e terapie
  • Premio Avvocato 2019 settore Risarcimento Danni
  • Avvocato per paralisi cerebrale infantile

Sintesi dell'articolo

Le lesioni cerebrali subite dal feto durante la gravidanza, il travaglio o alla nascita, possono causare nel bambino paralisi cerebrale infantile. Molte di queste lesioni sono evitabili e in alcuni casi possono essere causate da negligenza medica.

Esistono diversi tipi di paralisi cerebrali infantili, che differiscono per gravità e caratteristiche dei sintomi. Attualmente non esiste una cura per questa patologia, tuttavia terapie mirate e riabilitazione motoria possono essere di grande beneficio per il bambino con paralisi cerebrale infantile.

Nel caso le lesioni alla nascita che hanno determinato la p.c.i. siano state causate da errori medici, il bambino e la sua famiglia hanno diritto al risarcimento del danno.

Le lesioni cerebrali subite dal feto durante la gravidanza, il travaglio o alla nascita, possono causare nel bambino paralisi cerebrale infantile.

Lo scopo del risarcimento per malasanità

La sicurezza economica del bambino anche quando i genitori non ci saranno più

I danni cerebrali al neonato alla base della paralisi cerebrale infantile originano in buona sostanza dalla morte delle cellule cerebrali del neonato stesso. Dato che queste cellule sono incapaci di rigenerarsi, la lesione sarà permanente.

A seconda della gravità della lesione potrebbero verificarsi nel bambino compromissioni funzionali da lievi a gravi, sino alla forma più severa di p.c.i, la tetraparesi spastica.

Se la causa (mancanza di ossigeno, traumi, emorragie ecc.) che ha determinato il danno cerebrale del bambino era evitabile, la famiglia ha diritto al risarcimento dei danni.

Il risarcimento ha in primo luogo la funzione di consentire che al bambino affetto da paralisi cerebrale infantile venga prestata l'assistenza di cui avrà bisogno per tutta la vita, soprattutto nel periodo in cui i suoi genitori non ci saranno più.

Esempio di risarcimento ottenuto

€ 2.7 MILIONI

Caso di due neonati gemelli affetti entrambi da un grave danno cerebrale (denominato kernittero).

I sanitari che avevano assistito i bambini dopo il parto avevano omesso di trattare tempestivamente e correttamente gli elevati livelli ematici di bilirubina (ittero) di cui i neonati stessi erano affetti.

Gli alti livelli di birilubina, non trattati, causavano nei bambini Kernittero e gravi problemi cognitivi e motori rientranti nella condizione della paralisi cerebrale infantile.

Esempio di risarcimento ottenuto

€ 1.8 MILIONI

Caso di un neonato affetto da encefalopatia-ipossico ischemica perinatale.

I sanitari, durante il travaglio di parto omettevano di considerare che la gravidanza era "ad alto rischio" ed imprudentemente eseguivano un monitoraggio CTG saltuario, che non rilevava la sofferenza fetale.

I sanitari omettevano pertanto di eseguire un cesareo d'urgenza. Il bambino, che alla nascita doveva essere rianimato e trasportato in TIN, è ora affetto da tetraparesi spastica.

Esempio di risarcimento ottenuto

€ 1.3 MILIONI

Caso di un neonato colpito da encefalopatia ipossico-ischemica durante il parto.

Nonostante la sofferenza fetale rilevabile dal tracciato, i sanitari  omettevano di ordinare ed eseguire tempestivamente il parto cesareo, prolungando ed aggravando la carenza dell'apporto di ossigeno al bambino.

Il bambino, nato con una grave acidosi e sottoposto ad ipotermia, è ora affetto da paralisi cerebrale infantile di tipo tetraparetico spastico.

Vuoi capire se la P.C.I. del tuo bambino poteva essere evitata?

Parla ora con l'avvocato Stefano Gallo per ottenere un'analisi preliminare del caso. La consulenza è gratuita

Per quali danni si può ottenere il risarcimento

Al termine della causa conto l'ospedale, è possibile ottenere il risarcimento per i danni seguenti:

  • Danno alla salute del bambino: importo pari a circa il massimo liquidabile in base alle tabelle sul risarcimento del danno, con aumento per danno esistenziale.
  • Danno morale del bambino: importo pari circa 1/3 del danno alla salute
  • Danno alla salute dei genitori: deve essere provato mediante documentazione medica che attesti un trattamento di tipi psichiatrico (per disturbi da stress post-traumatico, rifiuto psicologico alla procreazione ecc). E' di importo variabile
  • Danno morale ed esistenziale dei genitori: di importo pari a circa la metà del danno morale ed esistenziale liquidato al bambino.
  • Perdita di capacità lavorativa del bambino (perdita della capacità di produrre reddito): l'importo è pari a circa 1/ dell'importo della pensione sociale in relazione alla regione di appartenenza
  • Spese per assistenza dei genitori (spese future per la cura ed assistenza del figlio): l'importo è spesso pari o maggiore quello dei danni liquidabili per il bambino

Capire se gli errori medici siano stati la causa

Alcune delle lesioni alla nascita che provocano paralisi cerebrale possono essere prevenute, ma non tutte.

Come è possibile quindi capire se la paralisi cerebrale del proprio bambino è stata causata da imprudenza/ imperizia/negligenza medica?

È necessario ripensare a come si è svolto il travaglio e il parto per comprendere, ad esempio, se siano stati commessi errori medici durante il parto, tali da aver causato od aggravato le lesioni subite dal bambino.

Può anche accadere che, per un semplice errore organizzativo, non siano giunte al medico informazioni relative alle condizioni sanitarie pregresse della madre o del feto.

Inoltre, i medici potrebbero non aver rilevato correttamente segni di sofferenza fetale negli ultimi mesi di gravidanza o durante il parto.

Un consulto con avvocati esperti in danno da parto potrà chiarire molti aspetti.

Ipotermia terapeutica per bambini con paralisi cerebrale infantile

L'ipotermia terapeutica è una procedura ampiamente utilizzata e accettata dalla comunità medica per il trattamento dei bambini che subiscono encefalopatia ipossico-ischemica.

Nei neonati candidabili, l'ipotermia deve essere eseguita tra le 2 e le 6 ore dal parto. La terapia dura 72 ore ed è particolarmente efficace nel contenimento del danno.

E' quindi importante che i medici 1) provvedano a candidare al trattamento i neonati per cui vi sia l'indicazione all'ipotermia; 2) inizino la terapia senza ritardi tra le 2 e le 6 ore dalla nascita. La mancata osservanza delle buone pratiche mediche sopra indicate costituisce errore medico e può aggravare il danno del bambino.

Vuoi vederci chiaro e capire le cause danno del tuo bambino?

Possiamo analizzare - senza costi - la documentazione sanitaria e dirti se la tua famiglia abbia diritto al risarcimento

Cos'è la paralisi cerebrale infantile

La paralisi cerebrale infantile è un termine generico che si riferisce ad un gruppo di lesioni cerebrali che compromettono le capacità del bambino di muoversi, mantenere la postura e l'equilibrio.

Si tratta di un insieme di disturbi neurologici che compaiono nell'infanzia o nella prima infanzia e influenzano in modo permanente la coordinazione muscolare, l'equilibrio e il movimento del corpo.

I bambini con paralisi cerebrale infantile mostrano menomazioni motorie che possono essere lievi o di grave entità.

Inoltre, possono manifestare anche disturbi cognitivi o intellettivi, disturbi del linguaggio, convulsioni e problemi di vista e udito.

La paralisi cerebrale infantile è la disabilità motoria più comune durante l'infanzia. Esistono diverse classificazioni di questa patologia a seconda delle parti del corpo interessate, del tipo e della gravità delle anomalie motorie osservate.

Paralisi cerebrale infantile spastica

La paralisi cerebrale spastica è il tipo più comune di paralisi cerebrale infantile. I bambini con questa patologia mostrano rigidità con movimenti a scatti e incontrollati.

La spasticità è una forma di "ipertonia" che si manifesta con un aumento del tono muscolare. Nella paralisi cerebrale infantile, la spasticità è causata da lesioni alla corteccia motoria del cervello prima, durante o poco dopo la nascita.

Normalmente, i muscoli hanno abbastanza tono per mantenere la postura di una persona e per consentire flessibilità e velocità di movimento appropriate. I comandi inviati dal cervello per la contrazione (aumento del tono muscolare), o per il rilassamento (diminuzione del tono muscolare), viaggiano tra il cervello e i muscoli attraverso i nervi. Affinché i muscoli funzionino normalmente, i comandi da e per il cervello devono essere ben coordinati.

In un bambino con paralisi cerebrale infantile, c'è un danno proprio nella regione del cervello che controlla la coordinazione tra gli impulsi nervosi e il movimento.

Di conseguenza, molti muscoli risultano troppo tesi o con movimenti spastici. Le forme spastiche di paralisi cerebrale hanno caratteristiche variabili: può esserci una paralisi simmetrica, quando entrambi i lati del corpo (sinistra e destra) sono interessati, o asimmetrica dove solo un lato (destro o sinistro) è interessato. Inoltre, può interessare una o più estremità: un braccio, una gamba o entrambe.

Diplegia spastica

E' una forma di paralisi cerebrale infantile spastica che colpisce le gambe più delle braccia. Le gambe, infatti, mostrano una maggiore spasticità e nel camminare si incrociano alle ginocchia determinando un'andatura a forbice.

I primi segni di diplegia spastica possono essere notati quando il bambino affetto da questa patologia inizia gattonare: utilizza le braccia in modo normale, ma tende a trascinare le gambe piuttosto che a utilizzarle per un normale movimento strisciante a quattro arti.

Tetraparesi spastica

E' la forma più grave di paralisi cerebrale infantile, caratterizzata da compromissione motoria di tutti e quattro gli arti e da una alta correlazione con ritardo mentale e convulsioni.

Anche i muscoli del tronco del bambino sono interessati, il quale mostra scarso controllo del busto e della testa e difficoltà a sedersi in modo autonomo.

Anche i muscoli del viso e della bocca possono essere interessati con conseguente scialorrea del bambino e difficoltà di deglutizione che possono portare a polmonite da aspirazione.

Le lesioni più comuni osservate nelle immagini della Risonanza Magnetica sono la leucomalacia periventricolare e l'encefalomalacia corticale multicistica.

L'esame neurologico mostra un aumento del tono (ipertonicità) e della spasticità in tutte le estremità, nonché una diminuzione dei movimenti spontanei, dei riflessi muscolari e di quello plantare.

Nella tarda infanzia sono spesso presenti contratture che inficiano la flessione delle ginocchia e dei gomiti.

Sono presenti spesso anche disabilità nello sviluppo e anomalie del linguaggio e della vista.

Emiparesi spastica

E' una paralisi cerebrale infantile spastica che colpisce i muscoli di un lato del corpo.

Spesso le braccia sono più compromesse delle gambe, con difficoltà nel movimento delle mani che può manifestarsi dai 12 mesi.

Il bambino colpito inizia a camminare con ritardo, intorno ai 18-24 mesi.

La spasticità è evidente nelle estremità colpite, in particolare nelle caviglie. Il bambino affetto spesso cammina in punta di piedi a causa dell'aumento del tono e l'arto superiore interessato assume una postura distonica quando il bambino corre.

Circa un 1/3 dei pazienti con emiplegia spastica ha un disturbo convulsivo che di solito si sviluppa tra il primo e il secondo anno di vita del bambino e circa il 25% mostra anomalie cognitive, tra cui ritardo mentale.

La TAC o la risonanza magnetica possono mostrare un emisfero cerebrale atrofico con un ventricolo laterale dilatato opposto al lato delle estremità interessate dalla paralisi.

Paralisi cerebrale infantile atetoide

La paralisi cerebrale infantile atetoide (a volte chiamata anche paralisi cerebrale infantile coreoatetoide, discinetica o extrapiramidale) è meno comune della paralisi cerebrale infantile spastica.

I bambini con questa forma di paralisi cerebrale sperimentano un movimento variabile involontario o incontrollabile. I movimenti discinetici involontari includono:

  • Distonia: movimento ripetitivo o tortuoso.
  • Atetosi: movimenti lenti, continui e involontari che fanno apparire il bambino irrequieto
  • Corea: movimenti irregolari e imprevedibili.

I bambini con paralisi cerebrale infantile atetoide in genere hanno un tono muscolare basso (ipotonico) con scarso controllo della testa ma possono sviluppare anche un aumento del tono muscolare con rigidità e distonia per diversi anni.

L'alimentazione può essere difficoltosa per movimenti anomali della lingua e scialorrea.

Il linguaggio è in genere interessato, le convulsioni sono rare e le capacità intellettive spesso sono inalterate.

La paralisi cerebrale infantile atetoide o discinetica è il risultato di un danno ai gangli della base del cervello, un centro di controllo cerebrale che riceve impulsi dal centro di movimento del cervello e dal midollo spinale. Quando i gangli della base sono danneggiati, la regolazione dei movimenti volontari è compromessa.

Paralisi cerebrale infantile atassica

L'atassia è la forma meno comune di paralisi cerebrale infantile. I bambini affetti da questa patologia appaiono molto scoordinati, goffi, instabili e con movimenti a scatti.

Le abilità linguistiche, lo sviluppo motorio e le pietre miliari motorie possono mostrare ritardi.

Il parlato è tipicamente lento e a scatti.

La paralisi cerebrale atassica non è molto comune e si discosta dalle patologie neurodegenerative progressive, anche se mostrano alcune caratteristiche comuni.

L'atassia è causata da lesioni al cervelletto, la regione del cervello che controlla l'equilibrio.

Paralisi cerebrale infantile mista

Alcuni bambini possono avere sintomi di più di un tipo di paralisi cerebrale: la paralisi cerebrale infantile spastico-discinetica, per esempio, è un tipo comune di paralisi cerebrale mista.

Quali sono le cause della paralisi cerebrale infantile?

Tutte le forme di paralisi cerebrale sono il risultato di danni cerebrali avvenuti nel bambino spesso durante la gravidanza o durante il travaglio o nel momento del parto, o poco dopo la nascita.

La lesione cerebrale è permanente ma non progressiva: il danno al cervello, quindi, non peggiora nel tempo.

Tuttavia, l'espressione clinica dei sintomi può cambiare man mano che il bambino cresce e il cervello “matura”.

Spesso, il danno cerebrale è causato da una mancanza di ossigeno al cervello del bambino durante il travaglio e il parto.

Altre cause includono traumi, parto prematuro e infezioni.

Sebbene alcuni casi di paralisi cerebrale infantili non siano correlati a problemi alla nascita, si stima che il 20% di tutti i casi osservati sia il risultato di complicazioni incontrate durante il travaglio e il parto, molte delle quali prevenibili.

I sanitari che assistono la gestante sono tenuti a monitorare attentamente sia la madre che il bambino durante il travaglio e il parto: se non vengono prestate le dovute attenzioni o se non si agisce rapidamente quando sorge un problema, potrebbero esserci conseguenze per tutta la vita per il bambino.

La negligenza medica, compresi gli errori di diagnosi e trattamento durante il travaglio e il parto, è una delle cause più comuni di lesioni cerebrali permanenti e paralisi cerebrale nei bambini.

Mancanza di di ossigeno

Il cervello del bambino che sta per nascere è particolarmente sensibile alle lesioni: prima del parto, la salute del bambino dipende dalla madre che fornisce nutrienti vitali e ossigeno al bambino attraverso il sangue che scorre nel cordone ombelicale.

La placenta regola lo scambio di ossigeno, sostanze nutritive e anidride carbonica tra la madre e il bambino.

Ci sono diversi eventi o complicazioni che possono privare un bambino di un apporto di un adeguato apporto di ossigeno:

  • Anomalie nel cordone ombelicale
  • Rottura dell'utero
  • Problemi alla placenta

L’apporto di ossigeno a un bambino nella pancia della madre è paragonabile a un serbatoio d'aria necessario per respirare sott'acqua. Come un subacqueo in immersione, il bambino può usare la sua riserva di ossigeno per sopravvivere senza danni. Tuttavia, se la riserva di ossigeno si esaurisce può verificarsi una grave lesione.

Quando non c’è abbastanza ossigeno nel flusso sanguigno, si parla di "ipossia", quando, invece, non arriva abbastanza sangue al bambino si parla di "ischemia".

Quando il bambino non riceve abbastanza ossigeno, i tessuti sviluppano "ipossiemia". Ci sono diversi eventi che possono determinare questa condizione:

  • il cordone ombelicale è attorcigliato o compresso e il bambino non riceve abbastanza flusso sanguigno e quindi ossigeno;
  • l'utero si rompe o la placenta si distacca dall'utero, determinando l’interruzione del flusso di ossigeno al bambino;
  • le contrazioni dell'utero fanno sì che il bambino non riceva abbastanza ossigeno.

L'asfissia provoca lo sviluppo di acido lattico nel sangue con conseguente acidosi che danneggia le cellule cerebrali e i tessuti.

Questa condizione clinica è chiamata "encefalopatia ipossico-ischemica", danno cerebrale permanente che può causare al bambino convulsioni, ritardi nello sviluppo e paralisi cerebrale. Se il medico o le infermiere non riconoscono segnali precoci di una mancanza di ossigeno e non intervengono rapidamente e con decisione, il bambino finirà l'ossigeno di riserva e subirà asfissia.

Trauma meccanico durante il parto

L'uso eccessivo di forze durante il parto può causare lesioni al cervello del bambino; durante un parto vaginale le lesioni più comuni sono:

Il trauma può causare anche fratture del cranio, emorragia cerebrale e danno ipossico-ischemico, con conseguente paralisi cerebrale infantile.

Infezioni in gravidanza

Le infezioni della gestante sono una complicanza comune durante la gravidanza. Se non adeguatamente diagnosticate e trattate, queste possono causare danni al cervello del bambino.

Il danno cerebrale da infezione materna si verifica in genere durante il travaglio e il parto o nelle ultime fasi della gravidanza. I tipi comuni di infezione materna che possono potenzialmente portare a danni cerebrali infantili includono:

  • Corioamnionite: nota anche come infezione intra-amniotica, è un tipo di infezione batterica che può interessare il liquido amniotico e/o le membrane fetali. La corioamnionite inizia spesso con un'infezione vaginale non trattata; successivamente i batteri migrano verso l'alto interessando il liquido amniotico. Anche la rottura prematura della membrana può portare a corioamnionite.
  • Toxoplasmosi: le infezioni da toxoplasmosi sono causate dal Toxoplasma gondii, un parassita molto comune che vive nella carne cruda e nel suolo. La maggior parte delle persone è infettato da questo parassita, ma il sistema immunitario ne impedisce la diffusione. I sistemi immunitari delle donne in gravidanza, invece, sono meno efficaci nel bloccare questo parassita e sono quindi più suscettibili a un'infezione da toxoplasmosi che poi può essere trasferita al bambino. La toxoplasmosi oculare, per esempio, può causare lesioni agli occhi che possono portare a disturbi visivi o addirittura cecità. I sintomi più comuni della toxoplasmosi oculare sono miodesopsie e visione offuscata.

Parto prematuro

Il parto prematuro o pretermine può aumentare il rischio di paralisi cerebrale infantile, in particolare nei neonati con peso alla nascita molto basso (meno di 1500 grammi) nei quali la paralisi cerebrale è spesso associata a leucomalacia periventricolare, emorragia intraventricolare e displasia broncopolmonare.
Altre lesioni alla nascita durante il travaglio e il parto che possono causare paralisi cerebrale infantile includono:

  • Ritardo nell'esecuzione del taglio cesareo
  • Sofferenza fetale

Segni precoci di paralisi cerebrale infantile

Sfortunatamente, non esiste un test diagnostico specifico per la paralisi cerebrale: le immagini ottenute da una TAC o da una risonanza magnetica, però, possono rivelare il danno cerebrale correlato a tale condizione.

Segni e sintomi di paralisi cerebrale infantile possono variare notevolmente poiché ne esistono diversi tipi con sintomi che vanno da lievi a gravi.

Se emergono problematiche durante il parto o se vengono osservati sintomi correlabili a danno cerebrale, il medico deve monitorare attentamente il bambino poiché l'intervento precoce con terapie appropriate può ridurre al minimo l'impatto della lesione.

Nel bambino con paralisi cerebrale, i primi sintomi si osservano solitamente prima dei tre anni e includono:

  • Sintomi comportamentali: eccessiva letargia o irritabilità, scarsa alimentazione, scarso sonno, vomito frequente, scarsa attenzione visiva.
  • Sintomi motori: difficoltà nel controllare le braccia e le gambe, non essere in grado di sollevare la testa o avere problemi a rotolare, sedersi o strisciare.
  • Sintomi muscolari: mancanza di controllo muscolare che influisce sulla capacità del bambino di muoversi, scarsi riflessi, difficoltà a camminare o muscoli troppo rigidi o troppo deboli.
  • Altre condizioni cliniche: convulsioni, perdita dell'udito, disturbi della vista, problemi nel controllo della vescica o dell'intestino, sensibilità anomala e dolore.

Conseguenze e terapie

La lesione cerebrale che causa paralisi cerebrale infantile è permanente e non reversibile.

La lesione cerebrale non peggiora negli anni.

Tuttavia, alcuni sintomi possono accentuarsi o cambiare man mano che il bambino cresce e il cervello e il sistema nervoso maturano, altri si manifestano con l’aumentare dell'età del bambino.

Le condizioni cliniche del bambino con paralisi cerebrale infantile dipendono in gran parte dalla posizione e dalla estensione del danno cerebrale.

Molti bambini con paralisi cerebrale hanno un'intelligenza media o superiore alla media e frequentano la scuola con altri bambini della loro età.

Molti sono in grado di migliorare nel tempo le loro capacità motorie e comunicative mediante interventi chirurgici, somministrazione di farmaci o l’utilizzo di dispositivi di supporto.

I bambini con grave paralisi cerebrale potrebbero non essere in grado di camminare da soli e richiedere l’utilizzo di una sedia a rotelle o dell'assistenza altrui per muoversi. Inoltre, spesso necessitano di un sondino per la nutrizione (PEG), dell'aspirazione della saliva a causa dell'incapacità di deglutire e della supervisione ventiquattr'ore su ventiquattro per tutte le attività della vita quotidiana.

Attualmente non esiste una cura per la paralisi cerebrale infantile e i bambini lesionati ne saranno affetti per tutta la vita. Tuttavia, alcune terapie mirate e la riabilitazione motoria possono essere di grande beneficio per il bambino con paralisi cerebrale infantile.

I ricercatori sviluppano continuamente nuovi metodi per gestire meglio i sintomi e migliorare la qualità della vita dei bambini con paralisi cerebrale infantile.

Tra le terapie specifiche per questa patologia troviamo:

  • Fisioterapia
  • Logopedia
  • Terapia occupazionale
  • Farmaci per controllare le convulsioni
  • Farmaci per rilassare gli spasmi muscolari
  • Farmaci antidolorifici
  • Chirurgia per rilassare muscoli ipertonici
  • Chirurgia per correggere anomalie anatomiche
  • Stampelle e dispositivi ortopedici
  • Deambulatori e sedie a rotelle
  • Sintetizzatori vocali e altri ausili per la comunicazione

Prima viene effettuato il trattamento, maggiori sono le possibilità che il bambino superi le disabilità. Il controllo muscolare per molti bambini con paralisi cerebrale infantile può essere migliorato attraverso interventi precoci, interventi chirurgici, farmaci e dispositivi di supporto.

Premio Avvocato 2019 settore Risarcimento Danni

stefano-gallo-miglior-avvocato-risarcimento-danniL'avv. Stefano Gallo è stato vincitore del premio "Le Fonti Awards" come Avvocato dell'anno Risarcimento Danni 2019 

video-awards

Avvocato per paralisi cerebrale infantile

Gli avvocati dello Studio Stefano Gallo (GrdLex) hanno esperienza in casi di paralisi cerebrale infantile del neonato causata da di negligenza, imprudenza o imperizia medica.

Lo Studio Legale Stefano Gallo è sito in Roma segue i propri clienti in tutta Italia.

Analizzeremo  la vicenda del tuo bambino tramite consulenti ginecologi e neonatologi e ti diremo se sia possibile ottenere il risarcimento dei danni.

Il nostro studio paga di tutte le spese della procedura ed ha diritto al compenso solo in caso di vittoria.

Per una consulenza gratuita:

Ottieni consulenza gratuita

    Il tuo nome e cognome (richiesto)

    Il tuo numero di telefono (richiesto)

    La tua email

    Sintesi della vicenda e danno subito

    Questo sito è protetto da reCAPTCHA e si applica la Privacy Policy e Termini di servizio di Google.

    Siamo specializzati in risarcimenti per danni da parto

    Ti assistiamo in ogni fase del risarcimento
    Il pagamento? Soltanto a risarcimento ottenuto

    TORNA SU