La morte fetale rappresenta un evento tragico che impone una rigorosa analisi delle responsabilità mediche e dei diritti risarcitori spettanti ai congiunti.
Recentemente, la giurisprudenza di merito ha affrontato con estrema precisione la questione della quantificazione del danno non patrimoniale derivante dal decesso del concepito durante le fasi del parto.
Il risarcimento del danno morale spettante ai figli per la perdita del genitore non è subordinato alla convivenza con la vittima. La recente pronuncia della Cassazione (ordinanza n. 3904 del 16 febbraio 2025) ribadisce un principio già consolidato: l’uccisione di una persona determina una presunzione semplice di sofferenza morale per i familiari stretti, tra cui



