Macchinari o strumenti di lavoro difettosi

Hai subito un infortunio causato dall’uso di attrezzatura
o macchinari da lavoro? Hai bisogno di un avvocato?

L’attrezzatura e gli strumenti che utilizziamo durante il lavoro devono, per legge, devono essere in buono stato e adatti all'attività da svolgere.

Cause e responsabilità

Il datore di lavoro ha la responsabilità di proteggere i propri dipendenti dal rischio che si verifichino infortuni durante il lavoro

L’attrezzatura e gli strumenti che utilizziamo durante il lavoro devono, per legge, essere adeguati all’attività da svolgere. L’equipaggiamento da lavoro fornito deve essere in buono stato e utile al fine per cui è stato destinato. Se i predetti obblighi non vengono rispettati dal datore di lavoro, potrebbero verificarsi infortuni talmente seri da mettere a repentaglio la vita dei dipendenti. In molti casi, gli effetti di incidenti di questo tipo possono cambiare la vita della persona infortunata e della sua famiglia, con conseguenze davvero traumatiche.
I tipi di attrezzature utilizzate nello svolgimento di un’attività lavorativa sono molte e variano a seconda della tipologia del lavoro. Alcuni esempi includono attrezzi in grado di esercitare forza (avvitatori, trapani, martelli pneumatici ecc), piattaforme, imbracature di sicurezza e impalcature. Tali strumentazioni sono utilizzate principalmente in ambienti lavorativi del settore industriale, ma anche l’attrezzatura presente in un ufficio può essere causa di incidenti. Alcuni esempi sono i computer, la postazione di lavoro in generale, la stampante. Spesso incidenti possono verificarsi nel settore della ristorazione a causa di attrezzature presenti all’interno di una cucina professionale come elettrodomestici, bollitori e macchine per tostare. Il termine “attrezzatura” include elettrodomestici, attrezzi , apparati e macchinari vari. Naturalmente se una delle strumentazioni fornite per lavorare risulta difettosa, rotta oppure non ha un componente importante, il rischio di incorrere in un incidenti aumenta.

RESPONSABILITÀ DEL DATORE DI LAVORO
Il datore di lavoro ha la responsabilità di tutelare i propri dipendenti attuando misure di sicurezza volte ad assicurare per quanto possibile la totale protezione dei lavoratori. Egli deve anche garantire ai propri dipendenti un corso di aggiornamento riguardo la sicurezza sul lavoro e un abbigliamento protettivo adeguato, qualora fosse necessario. Di seguito altre misure di sicurezza possibili:
valutare regolarmente lo stato dei macchinari utilizzati
effettuare una manutenzione regolare dei macchinari
organizzare corsi di formazione per i  dipendenti sull’utilizzo dei macchinari da lavoro
assicurarsi che i dipendenti siano consapevoli dei rischi in cui possono incorrere durante l’utilizzo di un certo macchinario da lavoro, la cui pericolosità è stata stabilita precedentemente, in seguito ad un’accurata valutazione.
sostituire i macchinari che sono stati causa di precedenti infortuni.

I macchinari particolarmente pericolosi devono essere regolarmente ispezionati. Nel caso in cui le necessarie misure di sicurezza non venissero adeguatamente seguite, il rischio di un incidente aumenterebbe e le conseguenze potrebbero essere catastrofiche.

Conseguenze e risarcimento

Nel caso in cui un dipendente ha subito un infortunio causato dal malfunzionamento di un macchinario è possibile procedere con una richiesta di risarcimento.

L’infortunio causato dal malfunzionamento di un macchinario può provocare danni sia di poco conto che di grande entità. Nel peggiori dei casi, tale infortunio potrebbe essere fatale. Con riguardo a quest’ultima terribile ipotesi, la morte di uno dei dipendenti a causa del malfunzionamento di un macchinario avrebbe degli effetti devastanti sulla vita della famiglia della vittima. Un esempio di un incidente fatale potrebbero essere l’elettrocuzione (scarica elettrica cui è sottoposto il corpo umano di un operatore che entri in contatto con una parte di impianto in tensione). Pur non volendo prendere in considerazione il peggiore dei casi, il rischio di un’amputazione o una paralisi è comunque molto alto. Un infortunio del tipo descritto può comportare un’inabilità permanente e, pertanto, avere un importante impatto negativo sulla qualità e tenore della vita del lavoratore.

Le famiglie dei lavoratori infortunato, peraltro, sono sottoposte ad un forte stress e risentono della pressione causata dalla nuova condizione del proprio caro. Se l’infortunio è molto grave potrebbe esserci la necessità di dover cambiare lavoro o di abbandonare totalmente l’attività lavorativa il che causerebbe una perdita del guadagno e una diminuzione del reddito. Ciò porterebbe senza dubbio ad un disagio economico, aggravato ulteriormente dagli ingenti costi necessari per pagare le cure mediche necessarie come trattamenti specifici, riabilitazione, assistenza medica ventiquattro ore su ventiquattro e attrezzature di supporto. Non esiste somma di denaro in grado di rimediare a quanto accaduto, ma richiedere un risarcimento potrebbe essere utile per coprire le spese mediche e ridare un po’ di serenità ai dipendenti infortunati e alle loro famiglie.

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