Morte materna

Le conseguenze dell’impatto subito da una donna incinta in seguito a incidente stradale possono essere: distacco della placenta, parziale o totale, rottura uterina e shock materno.

Questi eventi causano indirettamente danni al feto e, nei casi più gravi, determinano la morte del bambino. Il feto può subire anche lesioni dirette riportando un trauma cranico.

È importante che la donna incinta, soprattutto nelle fasi più avanzate della gravidanza, utilizzi il meno possibile l’automobile e, in caso, allacci sempre le cinture di sicurezza.

Cos'è la morte materna? In cosa differisce dalla morte correlata alla gravidanza?

Morte materna e morte correlata alla gravidanza sono termini spesso usati come sinonimi; in realtà, sono due condizioni differenti:

  • La morte materna si verifica quando la donna muore durante la gravidanza o fino a 42 giorni dopo il parto per problemi di salute o condizioni legate alla gravidanza.
  • La morte correlata alla gravidanza si verifica quando la donna muore durante la gravidanza o fino a 1 anno dopo il parto per problemi di salute o condizioni legate alla gravidanza.

Sia la morte materna che quella correlata alla gravidanza si verificano a causa di complicazioni legate alla gravidanza stessa, il che significa che se una donna incinta muore a causa di un incidente stradale, per esempio, non viene classificata sotto nessuno dei due termini. La differenza, però, è nelle tempistiche: i decessi legati alla gravidanza, infatti, coprono un periodo di tempo più lungo dopo la nascita.

Quali sono le cause della morte materna e della morte correlata alla gravidanza?

Fortunatamente, i medici conoscono le complicazioni che più frequentemente contribuiscono o causano la morte materna e la morte correlata alla gravidanza. Quasi il 75%  di tutte le morti materne sono causate da:

  • Sanguinamento o emorragia grave, il più delle volte dopo il parto
  • Infezioni materne, solitamente post-partum
  • Pressione alta durante la gravidanza, nota come preeclampsia ed eclampsia
  • Complicazioni del parto
  • Aborti

La morte materna può anche avere cause diverse a seconda di quando avviene:

  • Durante e dopo la gravidanza: le complicazioni insorgono generalmente a causa di malattie cardiache e ictus, condizioni che causano 1 decesso su 3 tra quelli correlati alla gravidanza.
  • Durante il parto: le complicazioni si verificano in seguito a emergenze durante il parto come emorragie ed embolie di liquido amniotico
  • 1 settimana dopo la nascita: la morte è spesso causata da gravi emorragie, ipertensione e infezioni materne.
  • 1 settimana-1 anno: la morte è spesso attribuita a cardiomiopatia, un indebolimento del muscolo cardiaco.

Mortalità materna e statistiche

A livello globale, la mortalità materna è diminuita significativamente del 38%* tra il 2000 e il 2017.

Ricerche accurate hanno sottolineato come parte di questi decessi possa essere prevenuta con cure prenatali e postnatali scrupolose e con un migliore accesso all’assistenza sanitaria di qualità.

Inoltre, è stato evidenziato come cesarei non necessari, accesso limitato alle cure prenatali/postnatali e le disparità razziali/etniche abbiano un grande impatto sull’aumento del tasso di mortalità.

Fattori di rischio della morte correlata alla gravidanza

Fattori di rischio associati alla morte materna includono:

  • Dove si vive: una esposizione continua a sostanze chimiche dannose può avere un impatto negativo sulla gravidanza e sulla salute materna.
  • Le relazioni con il partner, la famiglia e gli amici: se non sereni, possono contribuire, con altri fattori, ad aumentare il rischio di mortalità materna.
  • Salute materna generale e qualità dell’assistenza sanitaria
  • Livello di istruzione e reddito: se bassi, c’è un aumentato rischio di mortalità materna.
  • Età materna: donne di età compresa tra 35 e 39 anni hanno circa due volte più probabilità di morire per complicazioni legate alla gravidanza rispetto alle donne di età compresa tra 20 e 24 anni.
  • La salute mentale materna: la malattia mentale non trattata adeguatamente può avere conseguenze così gravi da causare la morte materna.

Prevenire la mortalità materna

Per prevenire la mortalità materna è essenziale ricevere una assistenza sanitaria regolare e di qualità non solo per tutta la durata della gravidanza, ma anche prima e dopo.

Effettuare controlli frequenti è essenziale per diagnosticare tempestivamente eventuali condizioni. Per questo motivo è importante riferire al medico eventuali segnali d’allarme così da evitare gravi complicazioni.

Prima del concepimento

Prima della gravidanza può essere opportuno:

  • Pianificare un controllo preconcezionale per valutare la salute materna generale.
  • Informare il medico dell’eventuale assunzione di farmaci in quanto alcuni di questi potrebbero non essere assunti in gravidanza.
  • Prevenire le infezioni materne assicurandosi di aver effettuato i richiami delle vaccinazioni e lavandosi spesso le mani, evitando il contatto con persone infette. Evitare di mangiare carne cruda, pesce e uova. Usare sempre il preservativo per proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili finché non si decida di concepire.
  • Curare la propria salute personale, perdendo peso se si è in sovrappeso ed eseguendo attività fisica giornaliera seguendo una dieta sana.

Non fumare né assumere droghe.

Durante la gravidanza

  • Pianificare un appuntamento prenatale quando si ha il sospetto di essere incinta.
  • Effettuare tutte le visite prenatali pianificate in modo da diagnosticare tempestivamente eventuali complicazioni.
  • Gestire in modo opportuno eventuali complicazioni.
  • Evitare assolutamente di fumare, bere alcolici o assumere droghe; in caso di dipendenza informare tempestivamente il medico.

Dopo la gravidanza

  • Monitorare attentamente la salute materna osservando eventuali sintomi di una potenziale complicanza. La madre non deve mai minimizzare o sottovalutare eventuali problemi fisici che destano preoccupazioni.
  • Contattare immediatamente il medico in caso di sintomi delle complicazioni qui elencate:
    • Cardiomiopatia: i sintomi più comuni includono gonfiore alle gambe, affaticamento eccessivo, pressione toracica o palpitazioni cardiache, svenimento, sensazione di mancanza di respiro, vertigini o stordimento.
    • Malattie cardiache: i sintomi includono dolore o fastidio al torace, vertigini e svenimenti, affaticamento eccessivo, nausea, battito cardiaco irregolare, mancanza di respiro, gonfiore alle gambe, alle caviglie o ai piedi.
    • Preeclampsia ed eclampsia: i sintomi includono alterazioni della vista, mal di testa persistente, nausea e vomito, vertigini, dolore nella zona superiore destra del ventre o nella spalla, improvviso aumento di peso, gonfiore alle gambe, alle mani o al viso e difficoltà di respirazione.
    • Ictus: i sintomi includono intorpidimento o debolezza del viso, sensazione di confusione, difficoltà a camminare, a comprendere le parole, a vedere, vertigini, forte mal di testa.
    • Embolia polmonare trombotica: i sintomi includono mancanza di respiro, dolore toracico, tosse, febbre, vertigini, dolore o gonfiore alle gambe, battito cardiaco accelerato e sudorazione.

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