Monopattini elettrici e circolazione stradale

L'equiparazione dei monopattini elettrici (e simili) alle biciclette nell’ambito della circolazione stradale ha certamente stimolato la diffusione della c.d. micromobilità elettrica urbana, finalizzata da un lato al decongestionamento del traffico e, dall'altro, alla riduzione delle emissioni nocive.

Tuttavia, questa innovazione ha portato con sé anche alcuni risvolti negativi. Sono sempre più numerosi, purtroppo, gli incidenti stradali che vedono coinvolti i mezzi della nuova mobilità urbana con conseguenze, in certi casi, anche gravi.

Con l'art. 1, comma 75 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, il Legislatore aveva equiparato ai velocipedi (biciclette) i monopattini elettrici rientranti nei limiti di potenza e velocità indicati dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 4 giugno 2019.

La legge di conversione il decreto-legge c.d. “decreto milleproroghe” (L. n. 8/2020), modificando l’art.1 della citata L. 160/2019, ha introdotto nuove norme sulla circolazione dei dispositivi finalizzati alla “micromobilità elettrica” e sui c.d. veicoli atipici.

  1. Queste disposizioni inoltre hanno:
    prorogato di ulteriori dodici mesi il termine di conclusione della sperimentazione della circolazione su strada di tali veicoli (avviata nel 2018 e ad oggi prevista fino al 27 luglio 2022);
  2. disciplinato in modo più specifico la circolazione dei monopattini elettrici, segway, hoverboard, monowheel e degli analoghi dispositivi elettrici.

Bisogna inoltre prestare attenzione anche al nuovo comma 2-bis all'art. 59 del Codice della Strada, il quale ha introdotto una sanzione amministrativa (da 200 a 800 euro) a carico di chiunque circoli con un “veicolo atipico” per il quale non siano state ancora definite da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti le caratteristiche tecniche e funzionali. In pratica, è fatto divieto di circolare con mezzi auto-costruiti non rientranti in nessuna delle categorie specificate del C.d.S..

Le nuove regole hanno, tra le altre, introdotto: limiti di età per la conduzione di tali dispositivi, l'obbligo del casco per i minori di diciotto anni nonché l'obbligo di indossare un giubbotto retroriflettente in presenza di condizioni di scarsa visibilità.

Vista la sostanziale equiparazione dei monopattini elettrici alle biciclette non è richiesta la targa, la copertura assicurativa o l'immatricolazione del mezzo.

Tuttavia, per poter circolare su strada i monopattini elettrici devono essere dotati di alcune caratteristiche:

  1. motore elettrico di  potenza nominale continuativa pari al massimo a 0,50 kW (500 watt);
  2. limitatore di velocità che non consenta di superare i 25 km/h, che si abbassano a 6 km/h quando si circola in aree pedonali;
  3. la presenza di un campanello per segnalazioni acustiche;
  4. riportare la marcatura «CE»;
  5. non essere dotati di posto a sedere per l'utilizzatore (devono essere condotti necessariamente in piedi);
  6. dopo il tramonto e comunque in caso di condizioni di scarsa illuminazione, devono essere equipaggiati da luci anteriori (bianche o gialle) e posteriori rosse (o catadiottri);

La rapida diffusione di questi nuovi mezzi di trasporto personale sta causando, tuttavia, alcune problematiche alla circolazione stradale e, purtroppo, dalle cronache quotidiane emerge un vistoso aumento degli incidenti stradali che coinvolgono persone alla guida di mezzi votati alla micromobilità elettrica cittadina.

Soprattutto nei grandi centri abitati, quali Roma, Milano, Napoli, Torino, Firenze ecc., si sono verificati numerosi sinistri stradali. Ad esempio, è notizia recente che a Milano si sono registrati ben 136 incidenti in 106 giorni (più di un incidente al giorno) .

Per questo alcune Amministrazioni comunali stanno predisponendo contromisure per garantire una maggiore sicurezza a tutti gli utenti della strada.

Se hai subito danni a seguito di un incidente a bordo di monopattini elettrici, segway, monowheell o altri dispositivi elettrici di micromobilità lo studio Stefano Gallo può assisterti dal punto di vista legale per farti ottenere il giusto risarcimento.

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