Sei segni che indicano che una persona malata potrebbe avere la sepsi

La sepsi è una condizione molto grave che, a ragione, nessuno vorrebbe sentirsi diagnosticare: il tasso di mortalità della sepsi grave è del 25-30% mentre quello dello shock settico del 40-70%.

Cos'è la sepsi?

La sepsi è una complicazione di una grave infezione, che comporta una risposta infiammatoria sistemica. Nel complesso, il sito del corpo in cui più frequentemente si sviluppa la sepsi è il sistema respiratorio. Nei pazienti di età superiore ai 65 anni, tuttavia, il sito più comune è il tratto genitourinario.

L'American College of Chest Physicians e la Society of Critical Care Medicine ha individuato le diverse fasi della sepsi nella la sindrome da risposta infiammatoria sistemica (pre-sepsi), sepsi, sepsi grave, shock settico e shock settico refrattario.

La probabilità di successo del trattamento è più alta se la sepsi viene diagnosticata in uno stadio precoce.

Anche se i criteri per ogni fase diventano molto tecnici, solo la revisione del primo stadio dà un'idea di ciò che i medici stanno cercando al fine di porre una diagnosi. Lo stadio pre-sepsi è chiamato sindrome da risposta infiammatoria sistemica. I pazienti che si trovano in tale fase hanno due o più di questi sintomi: (1) temperatura corporea maggiore di 38,4 gradi o inferiore a 35 gradi; (2) frequenza cardiaca superiore a 90 battiti al minuto; (3) frequenza respiratoria superiore a 20 battiti al minuto, tensione arteriosa di anidride carbonica inferiore a 32 mm Hg o necessità di ventilazione meccanica; e (4) globuli bianchi superiori a 12.000 millimetri cubici o inferiore a 4.000 millimetri cubici o forme immature superiori al 10%.

Quali sono i segni e i sintomi della sepsi?

Poiché la sepsi è una malattia sistemica, possono verificarsi segni in tutti i vari sistemi del corpo. Il seguente elenco non è esauriente, ma riassume ciò che potrebbe notare un non-medico.

La sepsi si sviluppa spesso in pazienti che sono logorati dalla lotta contro una malattia grave, o quando un'infezione si sviluppa dopo un intervento chirurgico. Se tu o una persona cara siete in una situazione del genere e avete qualcuno dei seguenti segni, assicuratevi di descriverli completamente ad uno specialista:

  • Cardiaco: pelle fredda o viscida, bassa pressione sanguigna (ipotensione), scarso tempo di ricarica capillare e battito cardiaco più veloce del normale (tachicardia).
  • Costituzionale: sudorazione, febbre o rigidità, malessere o dolore muscolare. La febbre è il segno iniziale più comune di sepsi.
  • Dermatologico / Pelle: ascessi, cellulite, scolorimento da sanguinamento sotto la pelle (ecchimosi), macchie rosse o viola sulla pelle.
  • Endocrino: iperglicemia (alto livello di zucchero nel sangue) o, raramente, ipoglicemia (basso livello di zucchero nel sangue). Nelle persone con diabete l'iperglicemia è spesso il primo segno di un'infezione.
  • Neurologico: cefalea, stato mentale alterato che va da lieve disorientamento a molto sonnolento (letargico) a quasi comatoso.

Il nuovo trattamento delle sepsi

Un recente studio pubblicato nel New England Journal of Medicine descrive come il trattamento standard per i pazienti con sepsi è cambiato dal 2015.

Per riassumere: nel decennio conclusosi nel 2015, il trattamento standard è diventato troppo complicato e focalizzato su misure che non hanno realmente influenzato l'esito per i pazienti settici. Ora lo standard è quello di trattare la sepsi precocemente con antibiotici appropriati e molti liquidi endovenosi (IV).

A volte, purtroppo, i medici non riescono a fare una diagnosi tempestiva di sepsi, il che significa che il trattamento salva-vita non viene avviato così rapidamente come dovrebbe.

In ragione di tale dato, c'è da ben sperare nel leggere il commento contenuto nella conclusione del citato articolo del New England Journal of Medicine: "Il nostro obiettivo è quello di riconoscere precocemente la sepsi, per consentire una pronta somministrazione di antimicrobici e fluidi".

Gli esperti sanno che la diagnosi precoce e il trattamento della sepsi aumenta le probabilità che il paziente si riprenda da questo grave problema medico.

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