Alzheimer, sclerosi multipla e altri disturbi

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Un incidente spesso può peggiorare le condizioni di una malattia neurologica preesistente.

Alzheimer, sclerosi multipla e morbo di Parkinson

MALATTIA D'ALZHEIMER
Il ruolo del trauma cranico nel conseguente sviluppo di una malattia come l’Alzheimer è attualmente oggetto di numerosi studi. È come se una grave lesione cerebrale accorciasse il decorso con cui l’Alzheimer diversamente si sarebbe sviluppato, per questo motivo, potrebbe esserci una connessione tra traumi cerebrali e lo sviluppo di questa malattia negli anni successivi.

SCLEROSI MULTIPLA (SM)
Nel 1999 la posizione dell’American Academy of Neurology era quella secondo cui un trauma o una lesione, avrebbero potuto con scarse probabilità far insorgere o aggravare la sclerosi multipla.

Questa conclusione comunque, non è universamente accettata tra i neurologi di oggi pertanto le ricerche per trovare un possibile collegamento tra i due fattori continuano ad essere aperte.

MORBO DI PARKINSON
I pazienti affetti dal morbo di Parkinson, che sono rimasti lesi in un incidente automobilistico e che riportano una lesione cerebrale, sperimentano un temporaneo aggravamento dei loro sintomi. Non sembrano però esserci rischi significativi per quanto riguarda un aggravamento permanente della malattia dovuto ad una singola lesione, ma le ricerche continuano. Colpi ripetuti alla testa, come nella boxe, possono invece rappresentare un rischio certo di sviluppare il Parkinson.

Malattie mentali, dipendenze e lesioni previe al cervello

MALATTIE MENTALI
Vi sono molti casi di malattie mentali insorte a seguito di un trauma cranico, tra cui il disturbo ossessivo-compulsivo, depressione, manie, allucinazioni, ecc. A seconda della zona interessata e della gravità della lesione, le malattie mentali preesistenti, in seguito ad un trauma cerebrale, potrebbero amplificarsi.

DIPENDENZE DA ALCOL O DROGHE
Lesioni gravi al lobo frontale possono annebbiare la nostra capacità di giudizio e abbassare le inibizioni sociali, facendo della dipendenza da alcol o droghe un rischio da non sottovalutare. Queste lesioni insieme a dipendenze preesistenti di questo genere, possono rappresentare un grave rischio.

LESIONI PREVIE AL CERVELLO
Studi confermano che le persone che hanno sofferto di precedenti traumi cerebrali sono più suscettibili a formare nuove lesioni.

Midollo spinale

Il midollo spinale si estende al di sotto del cervello e attraversa tutta la schiena in un tunnel osseo (il canale vertebrale), protetto in tutti i lati dai corpi vertebrali e da una lamina più sottile di osso lamellare. In alcune persone, questo canale vertebrale è piuttosto ristretto, lasciando giusto lo spazio necessario per la funzione del midollo spinale, ma non abbastanza per eventuali piccoli incidenti.
Per esempio, è noto a tutti il rischio di paralisi se ci si tuffa in superfici poco profonde: quando la faccia o il mento della vittima colpiscono il fondo di una piscina, la testa subisce un contraccolpo all’indietro.

Questa iperestensione acuta fa sì che i legamenti (capaci di tenere le ossa insieme) che corrono lungo i muri interni del canale cervicale spinale vadano a danneggiare e colpire fortemente il midollo spinale. Se il paziente è fortunato, si procurerà soltanto uno shock spinale e si riprenderà in un giorno o due, se invece non lo è, il midollo non guarirà mai ed il paziente rimarrà con una emiparesi o con una paralisi completa delle braccia e delle gambe, a volte solo delle gambe.
Le lesioni da iperestensione al midollo spinale possono anche essere causate durante una partita di calcio, quando i giocatori intervengono bruscamente su altri o quando cadono in malo modo.

La forza dell'impatto

La forza minima necessaria a generare un danno cerebrale non è ancora stata stimata. Tuttavia, a seconda della predisposizione singola di ogni individuo a formare una lesione cerebrale, la soglia può variare considerabilmente. Se gli ingegneri e coloro che ricostruiscono la scena dell’incidente possono stimare le forze coinvolte nell’impatto, a seconda delle velocità dei veicoli coinvolti e dei

danni subiti, i migliori giudici con ilcompito di valutare danni permanenti alla salute sono i medici che si occupano del paziente.
Le lesioni da iperestensione al midollo spinale possono anche essere causate durante una partita di calcio, quando i giocatori intervengono bruscamente su altri o quando cadono in malo modo.

Assistenza sanitaria

II casi più gravi di lesioni al cervello inevitabilmente richiedono la necessità di un’assistenza permanente o a lungo termine. Gli specialisti della riabilitazione esaminano i pazienti in questione estrapolando le loro necessità sanitarie o personali per il resto della loro vita.

Per bisogni che vanno oltre le cure mediche, si intendono le modifiche da apportare all’abitazione del malato, la perdita di guadagno, la cura della casa e le necessità di un trasporto specifico.

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