Gastrostomia nel neonato

Il tubo gastrostomico è un dispositivo medico che viene utilizzato per alimentare quei neonati che non riescono a nutrirsi normalmente.

Viene inserito nello stomaco del bambino tramite intervento chirurgico o in laparoscopia o tramite gastroscopia endoscopica percutanea e, sebbene possa essere rimosso all’occorrenza, viene usato prevalentemente per un utilizzo permanente.

Il tasso di successo nel posizionamento del tubo è molto elevato, non mancano però possibili complicazioni date da lesioni meccaniche, infezioni e disturbi metabolici.

Cos’è un tubo per gastrostomia?

Un tubo gastrostomico è composto da diverse parti: una porta di alimentazione inserita nella parete addominale del bambino, che collega l'interno dello stomaco del bambino alla superficie della pancia attraverso quello che viene chiamato stoma e, all’esterno, un tubo di prolunga.

Un lato di questo tubo si collega alla porta di alimentazione mentre l’altro è unito alla siringa o pompa di alimentazione (a sua volta collegata a una sacca di alimentazione).

Lungo il tubo c'è spesso anche un morsetto che funziona come valvola per controllare il flusso delle sostanze nutritive.

Quando è necessario?

I medici possono raccomandare il tubo gastrostomico quando il bambino ha problemi talmente gravi da impedirgli di nutrirsi normalmente (sia con l'allattamento al seno che con il biberon).

Se i problemi di alimentazione del bambino possono essere risolti utilizzando trattamenti meno invasivi o temporanei, allora l’utilizzo del tubo gastrostomico può essere evitato; infatti, sebbene il tubo possa anche essere utilizzato temporaneamente e poi rimosso, è maggiormente consigliato per trattamenti a lungo termine.

Anche un bambino dimesso dalla terapia intensiva neonatale può essere alimentato dai genitori a casa tramite tubo gastrostomico; i genitori dovranno essere correttamente istruiti su come utilizzare, pulire e conservare correttamente il tubo prima di portare il bambino a casa.

Come viene posizionato?

I tubi gastrostomici possono essere posizionati con una di queste tre modalità: mediante laparoscopia, mediante chirurgia o tramite gastrostomia endoscopica percutanea (procedura comunemente chiamata PEG).

Chirurgia laparoscopica

Vengono eseguiti due piccoli tagli nella pancia del bambino e il tubo gastrostomico viene inserito con la guida di un laparoscopio, che è un piccolo telescopio.

Chirurgia a cielo aperto: simile alla chirurgia laparoscopica, tranne che vengono praticate incisioni più grandi e non viene utilizzato il telescopio.

Gastroscopia Endoscopica Percutanea (PEG)

un endoscopio (una piccola telecamera posta all’estremità di un tubo) viene inserito attraverso la bocca, lungo l'esofago e nello stomaco, dove il chirurgo utilizza la guida della telecamera per posizionare il tubo. Questa procedura di solito richiede meno di un'ora per essere completata.

Rischi e complicanze

Il tasso di successo della procedura di posizionamento del tubo è dell’86-97% a seconda, soprattutto, dell'esperienza del chirurgo. Anche dopo che il tubo è stato posizionato correttamente, esistono una serie di potenziali complicazioni da conoscere:

  • Complicanze di tipo meccanico
    • Ostruzione del tubo
    • Mal posizionamento
    • Perforazione del tratto intestinale
    • Successivo spostamento del tubo di alimentazione
    • Annodatura del tubo
    • Rimozione accidentale del tubo
    • Rottura e perdita del tubo
    • Sanguinamento dal sito di inserimento
    • Erosione, ulcerazione e necrosi della pelle e delle mucose
    • Ostruzione intestinale (a livello dell’ileo)
    • Emorragia
    • Infusione endovenosa involontaria del nutrimento
  • Complicanze da Infezioni
    • Infezioni nel sito di inserimento del tubo
    • Polmonite da aspirazione
    • Otite o infezione nasofaringea
    • Peritonite
    • Diarrea
  • Complicanze metaboliche
    • Squilibrio elettrolitico
    • Iper- e ipoglicemia
    • Carenza di Vitamine
    • Sindrome da rialimentazione

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