STUDI SULLE CARDIOPATIE ALLA NASCITA ED ANTIDEPRESSIVI

Studio pubblicato nel British Medical Journal

Uno studio di coorte sul rapporto tra gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina assunti in gravidanza e le malformazioni alla nascita  pubblicato nel 2009 sul British Medical Journal, ha associato l’uso di antidepressivi SSRI ai difetti settali.
I ricercatori hanno infatti scoperto che le donne incinte che assumevano alcuni antidepressivi SSRI durante la gravidanza,

in particolare Zoloft e Celexa, hanno avuto, in molti casi, bambini affetti da difetti settali.

N.B. Lo studio di coorte è un tipo di analisi basata sull’osservazione e sulla comparazione di un campione di soggetti con particolari condizioni cliniche che ricevono tutti lo stesso trattamento, con un altro che non lo riceve.

Studio pubblicato in The New England Journal of Medicine

L’assunzione durante il primo trimestre di gravidanza degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e il rischio di malattie alla nascita.

Nel 2007, venne pubblicato uno studio sul New England Journal of Medicine che associava l’uso di alcuni antidepressivi ad un rischio più alto di incorrere in numerose malattie alla nascita.

Tra i difetti congeniti associati agli inibitori SSRI in gravidanza, vi sono quelli settali e l’ostruzione del tratto di efflusso del ventricolo destro del cuore. Secondo i ricercatori, la donne che assumono l’antidepressivo SSRI Zoloft in gravidanza raddoppiano il rischio di avere un bambino con un difetto settale del cuore.

Studio pubblicato in Clinical Therapeutics

Una meta analisi dei potenziali collegamenti tra alcuni antidepressivi e le malformazioni congenite

Una meta analisi pubblicata nella rivista scientifica Clinical Therapeutics a maggio del 2007 ha provato che l’assunzione di alcuni antidepressivi durante il primo trimestre di gravidanza è associata ad un aumento significativo del rischio di malformazioni cardiache.

Lo studio ha inoltre rilevato che i figli delle donne che assumevano gli antidepressivi SSRI venivano sottoposti circa il doppio delle volte ad ecocardiogrammi nel primo anno di vita, rispetto ai figli delle donne che non li assumevano.

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